Pubblicato da: deroryqra | gennaio 8, 2011

…E’ davvero solo una questione di FORMALITA’??

Un giorno Moshèh ha visto il suo amico Ya’aqov e gli ha chiesto il suo numero di cellulare…

Qualche giorno dopo si sono rivisti e Moshèh ha chiesto a Ya’aqov del perchè non gli ha mai risposto.

Ya’aqov sorpreso, ha detto che non ha mai ricevuto alcuna chiamata. Al che controlla il cellulare meglio per verificare e vede che non c’è alcuna chiamata non risposta. E gli dice che forse si è sbagliato!

A quel punto Moshèh gli fa vedere il cellulare, con 20 chiamate effettuate a nome di Ya’aqov. Ya’aqov stupito, si pone qualche domanda… lo vede con i suoi occhi – l’amico ha provato a chiamarlo 20 volte… ma lui è sicuro di non aver ricevuto alcuna chiamata…

perplesso, suppone forse che il suo cellulare spesso non prenda… anche se sembra strano… quindi prova a vedere gli orari delle chiamate dal telefono di Moshèh.

Nel mentre sbuca fuori il numero di telefono associato al suo nominativo – non è il suo!

“Moshèh! Questo non è il mio numero! hai sbagliato un sacco di cifre …”

“Ma Ya’aqov è quello che mi hai dato… solo che andavo di fretta, allora ho tentato di scriverlo come potevo, ma tanto era una PICCOLA FORMALITA’…”

 

Chiunque si rende conto che la reazione di Moshèh è assurda… Senza avere un numero di telefono corretto, non è possibile raggiungere il destinatario… è vero, sono piccole formalità, ma ciò non toglie che facciano la differenza!

 

Molto spesso si sente dire che il דקדוק בהלכה Diqduq BaHalakhàh cioè lo stare attenti ai dettagli delle Halakhot (norme) è una formalità e che comunque HQB”H capisce tutto e vede nei nostri cuori.

Il ragionamento è vero, ma molto falso allo stesso tempo.

Mi spiego meglio. Questo ragionamento parte dal presupposto che in qualche forma HQB”H abbia bisogno di queste formalità! In tal caso, capendo Lui ogni cosa (cosa verissima) non ne ha necessità.

Il problema è che il ragionamento, se ci soffermiamo qualche istante, è assurdo. Per un semplice motivo:

HQB”H non ha necessità delle Mizwot, ma siamo NOI ad averne bisogno!

Illustriamo meglio la cosa – HQB”H può tutto e non ha necessità di nulla. Quindi non ha necessità delle Mizwot.

Quindi resta da capire perchè darci le Mizwot – se non è lui ad averne necessità automaticamente il “soggetto” delle mizwot siamo noi. Attraverso la Sua Visione da Creatore, che sa bene come funzioniamo, ci dà mizwot comprese di dettagli, codificati in forma di halakhot, affinchè noi possiamo “comporre il giusto numero” per arrivare al destinatario; per farci “Funzionare Meglio”!

E’ vero che il destinatario in questo caso non ha alcuna necessità di “essere chiamato”, ma queste sono le istruzioni per chi “chiama”, per funzionare correttamente, nel modo migliore. Sono istruzioni che il “destinatario”, in veste di CREATORE (quindi sapendo esattamente di cos’ha necessità la CREATURA, cioè l’Uomo) ci ha dato! Per NOSTRA utilità non sua.

Quindi dire che le halakhot siano piccole formalità non necessarie è un ragionamento assurdo al pari della reazione di chi segna le piccole formalità del numero di telefono errato!

Pubblicato da: deroryqra | gennaio 8, 2011

Tehillim 17 – Tefillàh LeDavid, HaQshivàh Rinnatì

Trovate questo e altri tehillim traslitterati su Deror Yqrà Tehillim!

תְּפִלָּה לְדָוִד שִׁמְעָה יי צֶדֶק הַקְשִׁיבָה רִנָּתִי הַאֲזִינָה תְפִלָּתִי בְּלֹא שִׂפְתֵי מִרְמָה

Tefillàh LeDavid Shim’ah A-donai Tzedeq, Haqshivàh Rinnatì, HaAzinàh Tefillatì Belò Siftè Mirmàh

מִלְּפָנֶיךָ מִשְׁפָּטִי יֵצֵא עֵינֶיךָ תֶּחֱזֶינָה מֵישָׁרִים

Millefanekha Mishpatì Yetzè, ‘Enekha Techezenah Mesharim

בָּחַנְתָּ לִבִּי פָּקַדְתָּ לַּיְלָה צְרַפְתַּנִי בַל תִּמְצָא זַמֹּתִי בַּל יַעֲבָר פִּי

Bachanta Libbì, Paqadta Llaylah Tzeraftanì Val Timzà, Zamoti Bal Ya’avor Pi

לִפְעֻלּוֹת אָדָם בִּדְבַר שְׂפָתֶיךָ אֲנִי שָׁמַרְתִּי אָרְחוֹת פָּרִיץ

Lif’ullot Adam Bidvar Sefatekha, Anì Shamarti Orchot Paritz

תָּמֹךְ אֲשֻׁרַי בְּמַעְגְּלוֹתֶיךָ בַּל נָמוֹטּוּ פְעָמָי

Tamokh Ashurai BeMa’aghelotekha, Bal Namotu Fe’amai

אֲנִי קְרָאתִיךָ כִי תַעֲנֵנִי אֵ’ל הַט אָזְנְךָ לִי שְׁמַע אִמְרָתִי

Ani Qeratikha Khi Ta’aneni, E-l Hat Oznekha Li Shem’à Imrati

הַפְלֵה חֲסָדֶיךָ מוֹשִׁיעַ חוֹסִים מִמִּתְקוֹמְמִים בִּימִינֶךָ

Haflèh Chasadekha, Moshi’a Chosim Mimmitqomemim BiIminekha

שָׁמְרֵנִי כְּאִישׁוֹן בַּת עָיִן בְּצֵל כְּנָפֶיךָ תַּסְתִּירֵנִי

Shomreni KeIshon Bat ‘Ain Betzel Kenafekha Tastireni

מִפְּנֵי רְשָׁעִים זוּ שַׁדּוּנִי אֹיְבַי בְּנֶפֶשׁ יַקִּיפוּ עָלָי

Mippenè Resha’im, Zu Shaduni Oyevai BeNefesh, Yaqqifu ‘Alai

חֶלְבָּמוֹ סָּגְרוּ פִּימוֹ דִּבְּרוּ בְגֵאוּת

çhelbamò Ssagherù Pimo, Dibberù BeGheut

אַשֻּׁרֵינוּ עַתָּה (סבבוני) סְבָבוּנוּ עֵינֵיהֶם יָשִׁיתוּ לִנְטוֹת בָּאָרֶץ

Ashurenu ‘attah Sevavunu ‘enehem Yashitu Lintot BaAretz

דִּמְיֹנוֹ כְּאַרְיֵה יִכְסוֹף לִטְרוֹף וְכִכְפִיר יֹשֵׁב בְּמִסְתָּרִים

Dimionò KeArièh Ikhsof Litrof, Vekhikhfir Yoshev BeMistarim

קוּמָה יי קַדְּמָה פָנָיו הַכְרִיעֵהוּ פַּלְּטָה נַפְשִׁי מֵרָשָׁע חַרְבֶּךָ

Qumah A-donai Qademàh Fanav Hakhri’ehu Palletàh Nafshì MeRash’à Charbekha

מִמְתִים יָדְךָ יי מִמְתִים מֵחֶלֶד חֶלְקָם בַּחַיִּים (וצפינך) וּצְפוּנְךָ תְּמַלֵּא בִטְנָם יִשְׂבְּעוּ בָנִים וְהִנִּיחוּ יִתְרָם לְעוֹלְלֵיהֶם

Mimtim Yadekha A-donai, Mimtim Meçheled çhelqam Bachajim Utzfunekha Temallè Vitnam, Isbe’u Vanim Vehinnichu Itram Le’olelehem

אֲנִי בְּצֶדֶק אֶחֱזֶה פָנֶיךָ אֶשְׂבְּעָה בְהָקִיץ תְּמוּנָתֶךָ

Ani Betzedeq Eçhezèh Fanekha Esbe’ah BeHaqitz Temunatekha

Pubblicato da: deroryqra | gennaio 8, 2011

Segullàh Per la Parnassàh – Parashat HaMan!

Segullàh per una buona  פרנסה Parnassàh ~ n.l. sostentamento:

La lettura della Parashat HaMan, cioè del brano relativo alla manna è sempre un brano utile da studiare per la propria Parnassàh, ma in particolare Yom Shelishì (mar) della settimana della Parashàh di Beshallach (ossia questa settimana mar. 11 gen. ’11 – 6 Shevat 5771). Il primo a parlare di questa Segullàh in questo giorno specifico è l’Admor (acronimo di Adonenu, Morenu veRabbenu ossia un Maestro di levatura eccezionale fuori dai normali canoni) di Rimenov ז”ל, citato dall’Admor Shalom di Strofqov ז”ל [traslitterazione dei nomi di località dall'ebraico...] nel testo Yalqut Menachem. [Citato nel Luach Shanàh Davar Be'Ittò Anno 5770, 11 Shevat]

Il Motivo per cui si legge Yom Shelishì (il terzo giorno della settimana quindi mar) in particolare è perchè in questo giorno sono stati creati le piante e i frutti durante la בריאת העולם Beriaat Ha’Olam ~ Creazione dell’Universo di e di questa categoria fa parte anche la manna.

Sarebbe opportuno terminare la lettura durante le ore diurne della giornata, entro il tramonto.

C’è inoltre chi dice che aiuta leggerla tutti i giorni dell’anno, ma in particolare in questa occasione abbiamo trovato “una Segullàh” particolarmente famosa.

Aggiungo inoltre che l’effetto è potenziato nel caso in cui si capisce ciò che si legge, pertanto è consigliato anche lo studio di tale testo, anche durante l’anno, e ciò poichè il testo stesso parla della Parnassàh e delle “norme” per ottenerla in modo proficuo.

La lettura va effettuata nello stile di Shenajim Miqrà VeEchad Targum, quindi due volte il testo del versetto e una volta il Targum, cioè la traduzione aramaica del testo da parte di Onqelos. Il testo è quello della Parashat HaMan appunto che si trova in Shemot 16, 11 – 36)

Per facilitare la lettura del lettore portiamo il testo di seguito nella forma seguente – prima il verso,  poi la ripetizione del verso (in blu) e il Targum (cioè la traduzione aramaica di Onqelos, in violaceo). PER UN PROBLEMA NELLA FONTE INFORMATICA C’E’ UN ERRORE DI BATTITURA IN ALCUNI VERSETTI! E’ consigliato cliccare sull’immagine per vederla meglio. Per chi volesse stamparlo, è necessario ricordarsi poi di non gettarlo normalmente, ma riporlo in Ghenizàh. Lo trovate in seguito al video della lettura – (la lettura è corretta!)

Pubblicato da: deroryqra | gennaio 5, 2011

Rosh Chodesh – Guida all’uso!

I giorni di Rosh Chodesh sono giorni particolari, con norme particolari.

Rosh Chodesh significa letteralmente “Capo Mese” cioè inizio del Mese.

Ogni mese può avere 1 o 2 giorni di Rosh Chodesh; nel caso ne abbia 2 il primo è il 30° giorno del mese precedente e il secondo è il 1° del mese nuovo.

Annuncio di Rosh Chodesh

Lo Shabbat precedente, poco prima della Teffillàh di Mussaf si annuncia al Bet HaKenesset  che nella settimana ventura cadrà Rosh Chodesh , e questo annuncio è accompagnato da תפילות teffillot ~ preghiere particolari di buon augurio per il mese a venire.

In alcune comunità si usa annunciare anche il מולד Molad che letteralmente significa “Nascita”, che consiste nell’ora esatta in cui la luna si comincia a vedere – cioè il momento della sua nascita. L’importanza di quest’annuncio è doppia: sia per un motivo Qabbalistico, secondo cui sapere quest’ora è importante per evitare di contrarre determinate forme d’impurità, sia per sapere quando è possibile recitare la ברכת הלבנה birkat HaLevanàh, cioè la benedizione che si recita mensilmente ad una determinata distanza temporale dal molad, sul rinnovo della luna.

La Vigilia di Rosh Chodesh

La vigilia di Rosh Chodesh c’è chi usa digiunare (Mishnàh Beruràh 417:4) perchè è un giorno di espiazione, poichè il giorno di Rosh Chodesh stesso è un giorno di giudizio su tutto il mese passato. Pertanto è opportuno approfittare dell’occasione per fare teshuvàh su tutto il mese precedente. Chi vuole cominciare a digiunare è opportuno che dica “Belì Neder”, affinchè non sia considerata la sua accettazione dell’uso come una promessa che è obbligato a mantenere tutta la vita.

A Minchàh della Vigilia di Rosh Chodesh non si recitano i tachanunim תחנונים, cioè le parti di teffillàh in cui si confessano i propri peccati.

Il Giorno di Rosh Chodesh – Teffillàh

Il giorno di Rosh Chodesh al posto dei tachanunim si usa recitare l’Hallel non completo. A seconda degli usi si recita o meno la berakhàh precedente. L’uso Sefaradita più comune è di non recitarla, mentre l’uso ashkenazita più comune è quello di recitarla. In ogni caso la questione varia da comunità a comunità. Chi non conosce il proprio uso è meglio, nel dubbio, che reciti l’Hallel senza berakhàh.

Dopo l’Hallel si estrae il Sefer Toràh e 4 persone “salgono a Sefer”. La עליה ‘Aliàh ~ salita più importante è la quarta, dell’ultimo giorno di Rosh Chodesh (quindi nel caso siano 2 giorni il 2° giorno). Chiaramente è meglio non avere la ‘aliàh piuttosto che scatenare una discussione anche minima su chi debba salire per la 4a chiamata, perchè per ogni discussione si contravviene come minimo al divieto della Toràh di non alimentare discussioni come ha fatto Qorach.

Dopo la lettura del Sefer Toràh si torna a recitare la fine della Teffillàh da Ashrè in poi, e passare poi a recitare Mussaf, per poi concludere la Teffillàh.

Vi ricordiamo inoltre che sia ad ‘arvit, Shacharit e Minchàh è necessario recitare Ya’alèh VeYavò nella ‘amidàh. Nel caso ce se lo sia dimenticato, ad ‘arvit non si torna indietro, ma a Shacharit e Minchàh abbiamo un distinguo:

  1. Non ha concluso la berakhàh. cioè non ha recitato il Nome di HaShem – torna indietro al punto.
  2. Ha concluso la Berakhàh, ma non ha ancora iniziato la Berakhàh di Modim – recita Ya’alèh VeYavò sul posto. (Orach Chajim 422:1 e Mishnàh Beruràh 422:5).
  3. Ha cominciato Modim, ma non ha ancora terminato la ‘Amidàh – torna a Retzèh e da lì di seguito recita tutto.
  4. Ha terminato la ‘amidàh – deve recitare la ‘amidàh dall’inizio. Si considera termine dell”Amidàh da quando comincia a fare i passi indietro dopo la berakhàh di Sim Shalom.

Anche chi prega da solo può recitare tutto: Shacharit, Hallel incompleto e Mussaf (perdendo però Qaddish, Qedushàh. Chazaràh e Barekhù), ricordandosi di recitare Ya’alèh VeYavò.

Il Giorno di Rosh Chodesh – Mangiare!

E’ inoltre vietato digiunare il giorno di Rosh Chodesh (Orach Chajim 418:1) e sarebbe bene fare un pasto più sontuoso in onore di Rosh Chodesh (Orach Chajim 419:1) e così da poter recitare Ya’alèh Veyavò anche nella birkat HaMazon (nel caso il pasto sia a base di pane o equivalenti). Nel caso della Birkat HaMazon chi dimentica Ya’alèh VeYavò non torna indietro, a meno che non abbia ancora incominciato la quarta berakhàh chiamata HaTov VeHaMetiv (cioè quella dopo “Bonè Yerushalaym”). In tal caso recita le parole ברוך שנתן ראש חודש לעמו ישראל לזכרון Barukh Shenatan Rosh Chodesh Le’Ammò Israel. Mentre i sefaraditi usano recitarlo senza il Nome del Signore come scrive Maran nello Shulchan ‘Arukh (Orach Chajim 424:1) tra gli ashkenaziti troviamo chi aggiunge il Nome del Signore (cioè Barukh Attàh “HaShem” SheNatan etc) [Mishnàh Beruràh 424:2].

Il Giorno di Rosh Chodesh – “Vacanza per le donne!” e altri usi

L’uso di Rosh Chodesh è che le donne non effettuino melakhot come cucire, lavare panni e simili. Cucinare chiaramente è escluso dal divieto. (Shulchan ‘Aruch Orach Chajim 417:1) [Il resto dei divieti di melakhot, cioè attività specifiche non è dipendente da ciò che viene definito come melakhàh di Shabbat, ma dall'uso comune; oggi con la lavatrice ci sono opinioni facilitanti relativamente a Rosh Chodesh]. [Belì Neder וב"ש, speriamo di poter portare alla luce un articolo un po' più dettagliato sull'argomento; l'uso è anche romano, come sembra dal Shibbolè HaLeqet (Siman 169).]

C’è chi usa inoltre non tagliarsi le unghie a Rosh Chodesh, seguendo l’uso della Zavaaàh di Rabbenu Yehudàh HaChassid ז”ל, grande chakham francese dell’epoca dei Tossafot (circa 800 anni fa), ma ciò dipende dagli usi.

Chodesh Tov

Pubblicato da: deroryqra | gennaio 4, 2011

10 Zekhirot Ogni Giorno: qualche secondo per guadagnarsi 10 mizwot

Per aumentare gli זכויות zekhuiot ~ meriti è necessario cercare mizwot. Abbiamo pensato di proporvene 10, semplici e da compiere ogni giorno, per cui è sufficiente ricordare 10 concetti capendo ciò che si dice.
La mizwàh di base si compie semplicemente ricordando vocalmente questi dieci concetti. Una mizwàh più completa si compie comprendendoli meglio, e a ogni passo di comprensione la mizwàh diventa più ‘importante’.

Nonostante ciò, per compiere le mizwot di seguito è sufficiente ricordare i concetti, anche in italiano.

Vi proponiamo di seguito i concetti tutti assieme, preceduti dalla traslitterazione di ciò che è divenuta la formula di apertura alla mizwàh (non obbligatoria, ma ampiamente consigliata. Cfr. Morèh Betzbàh 1), in cui si dichiara che si stanno per compiere queste 10 mizwot, con complementi per migliorare il livello della Mizwàh :

לשם יחוד קודשא בריך הוא ושכינתה בדחילו ורחימו, ברחימו ודחילו ליחדא שם אות יוד ואות ק”א, אות וא”ו ואות ק”א ביחודא שלים בשם כל ישראל, לאקמא שכינתה ולעילוי שכינת עוזנו, הריני בא לקיים מצות עשר זכירות שחייב אדם לזכור בכל יום וִיהִי נֹעַם אֲ-דֹנָי אֱ-לֹהֵינוּ עָלֵינוּ וּמַעֲשֵׂה יָדֵינוּ כּוֹנְנָה עָלֵינוּ וּמַעֲשֵׂה יָדֵינוּ כּוֹנְנֵהוּ:. וִיהִי נֹעַם אֲ-דֹנָי אֱ-לֹהֵינוּ עָלֵינוּ וּמַעֲשֵׂה יָדֵינוּ כּוֹנְנָה עָלֵינוּ וּמַעֲשֵׂה יָדֵינוּ כּוֹנְנֵהוּ

LeShem Ychud Qudshà Berikh Hu ushkhintè bidkhilu urchimu, birkhimu udchilù LeYachdà Shem ot Yod veot Qe, Ot Vav veot Qe BeYchudà Shelim BeShem Kol Israel, Leaqamà Shechintàh ule’illui Shechinat ‘Uzzenu, Hareni Ba Leqayem Mizwat ‘Esser Zekhirot Shechayav adam Lizkor Bekhol Yom. Vihi No’am A-donai E-lohenu ‘Alenu uMa’assèh Yadenu Konenàh ‘Alenu, uMa’asèh Yadenu Konenehu. Vihi No’am A-donai E-lohenu ‘Alenu uMa’assèh Yadenu Konenàh ‘Alenu, uMa’asèh Yadenu Konenehu.

ואלו הן VeElu Hen – ed esse sono:

  1. יציאת מצרים  Yetziat Mizraim – L’Uscita dall’Egitto

  2. והשבת VeHaShabbat - e il Giorno di Shabbat

  3. והמן VehaMan - e la Manna

  4. ומעשה עמלק הרשע uMa’asèh ‘Amaleq HaRash’à – e le gesta di Alameq il Malvagio (che è venuto apposta dopo l’uscita dall’Egitto per cercare di distruggere gli ebrei e “raffreddare” i cuori riscaldati dai ניסים Nissim ~ Miracoli dell’Uscita dall’Egitto)

  5. ומעמד הר סיני uMa’amad Har Sinai – e (la ricezione della Toràh) quando stavamo davanti al Monte Sinai

  6. ומה שהקציפו אבותינו להקדוש ברוך הוא במדבר ובפרט בעגל umah shehiqzifu avotenu laHaQadosh Barukh Hu Bamidbar, uvifrat Ba’Eghel – e ciò che hanno fatto ‘tribolare’ i nostri Padri ad HQB”H nel deserto e in particolare nella questione del Vitello d’Oro

  7. ומה שיעצו בלק ובלעם לעשות לאבותינו למען דעת צדקות ה umah sheya’azù Balaq uBil’am La’asot LaAvotenu LeMa’an Da’at Tzidqot HaShem – e ciò che si sono consigliati Balaq e Bil’am (nella parashàh di Balaq) di fare ai nostri Padri al fine di (distoglierli dal) seguire la consapevolezza della Giustizia Divina (cioè di distoglierli dalla retta via).

  8. ומעשה מרים הנביאה  וענשה בצרעת  uMa’asèh Miryam HaNeviàh ve’onshàh Betzara’at – e l’azione di Miryam la Profetessa (che ha parlato Lashon HaR’à) e la conseguente Tzara’at (sindrome spirituale che può avere conseguenze fisiche per aver effettuato determinate trasgressioni tra cui il Lashon HaR’à cioè il rivelare qualcosa di negativo su una persona senza motivo valido).

  9. ומצות וזכרת את ה’ א-להך כי הוא הנותן לך כח לעשות חיל uMizwat uZkhartà et A-donai E-loekha Ki Hu HaNoten Koach La’asot Chail – e la Mizwàh di ricordare che HQB”H è Lui che dà la forza per fare chail (c’è chi traduce produrre ricchezza, ma il senso è di fare qualsiasi cosa)

  10. וזכירת ירושלים תבנה ותכונן במהרה בימינו אמן uZkhirat Yerushalaim Tibbanè VeTikhonen Bimheràh Beyamenu Amen – e il ricordo di Yerushalaim che sia presto nei nostri giorni Ricostruita e Risistemata Amen.

Pubblicato da: deroryqra | gennaio 3, 2011

Tehillim 127 – Shir HaMa’alot LiShlomò

Trovate questo e altri tehillim traslitterati su Deror Yqrà Tehillim!

שִׁיר הַמַּעֲלוֹת לִשְׁלֹמֹה אִם ה’ לֹא יִבְנֶה בַיִת שָׁוְא עָמְלוּ בוֹנָיו בּוֹ אִם ה’ לֹא יִשְׁמָר עִיר שָׁוְא שָׁקַד שׁוֹמֵר

Shir HaMa’alot LiShlomò, Im A-donai Lo Ivnèh Vayt, Shav ‘Amelu Vonav Bo, Im A-donai Lo Ishmor ‘Ir, Shav Shaqad Shomer

שָׁוְא לָכֶם מַשְׁכִּימֵי קוּם מְאַחֲרֵי שֶׁבֶת אֹכְלֵי לֶחֶם הָעֲצָבִים כֵּן יִתֵּן לִידִידוֹ שֵׁנָא

Shav Lakhem Mashkimè Qum, MeAcharè Shevet Okhlè Leçhem Ha’atzavim Ken Itten Lididò Shena

הִנֵּה נַחֲלַת ה’ בָּנִים שָׂכָר פְּרִי הַבָּטֶן

Hinnèh Nachalat A-donai Banim, Sachar Perì HaBaten

כְּחִצִּים בְּיַד גִּבּוֹר כֵּן בְּנֵי הַנְּעוּרִים

Kechitzim Beyad Ghibbor, Ken Benè HaNe’urim

אַשְׁרֵי הַגֶּבֶר אֲשֶׁר מִלֵּא אֶת אַשְׁפָּתוֹ מֵהֶם לֹא יֵבֹשׁוּ כִּי יְדַבְּרוּ אֶת אוֹיְבִים בַּשָּׁער

Ashrè HaGhever Asher Millèh Et Ashpatò Mehem, Lo Yevoshu Ki Yedabberu Et Oyevim Bashà’r

Pubblicato da: deroryqra | gennaio 3, 2011

Tehillim 9 – LaMnatzeach ‘Almut LaBen

לַמְנַצֵּחַ עַלְמוּת לַבֵּן מִזְמוֹר לְדָוִד:

LaMnatzeach ‘Almut LaBen Mizmor LeDavid

אוֹדֶה ה’ בְּכָל לִבִּי אֲסַפְּרָה כָּל נִפְלְאוֹתֶיךָ:

Odèh A-donai Bekhol Libbì Asapperàh Kol Nifleotekha

אֶשְׂמְחָה וְאֶעֶלְצָה בָךְ אֲזַמְּרָה שִׁמְךָ עֶלְיוֹן:

Esmechàh Vee’elzàh Vakh Azammeràh Shimkhà ‘Elyon

בְּשׁוּב אוֹיְבַי אָחוֹר יִכָּשְׁלוּ וְיֹאבְדוּ מִפָּנֶיךָ:

Beshuv Oyevai Achor Ikashelù Veyovedù Mipanekhà

כִּי עָשִׂיתָ מִשְׁפָּטִי וְדִינִי יָשַׁבְתָּ לְכִסֵּא שׁוֹפֵט צֶדֶק:

Ki ‘Asità Mishpatì VeDinì Yashavta Lekhissè Shofet Tzedeq

גָּעַרְתָּ גוֹיִם אִבַּדְתָּ רָשָׁע שְׁמָם מָחִיתָ לְעוֹלָם וָעֶד:

Ga’arta Goyim Ibbadtà Rash’à Shemam Makhita Le’olam Va’ed

הָאוֹיֵב תַּמּוּ חֳרָבוֹת לָנֶצַח וְעָרִים נָתַשְׁתָּ אָבַד זִכְרָם הֵמָּה:

HaOyev Tammu Choravot LaNetzach Ve’arim Natashta Avad Zikhram Hemmàh

וַה’ לְעוֹלָם יֵשֵׁב כּוֹנֵן לַמִּשְׁפָּט כִּסְאוֹ:

VA-donai Le’olam Yeshev Konen LaMishpat Kisò

הוּא יִשְׁפֹּט תֵּבֵל בְּצֶדֶק יָדִין לְאֻמִּים בְּמֵישָׁרִים:

Hu Ishpot Tevel Betzedeq, Yadin Leummim BeMesharim

וִיהִי ה’ מִשְׂגָּב לַדָּךְ מִשְׂגָּב לְעִתּוֹת בַּצָּרָה:

Vihi A-donai Misgav Laddakh, Misgav Le’ittot Batzaràh

‘וְיִבְטְחוּ בְךָ יוֹדְעֵי שְׁמֶךָ כִּי לֹא עָזַבְתָּ דֹרְשֶׁיךָ ה:

Veivtechù Bekhà Yode’è Shemekha Ki Lo ‘Azavtà Doreshekha A-donai

זַמְּרוּ לַה’ יֹשֵׁב צִיּוֹן הַגִּידוּ בָעַמִּים עֲלִילוֹתָיו:

Zamerù LA-donai Yoshev Tzion Hagghidu Va’ammim ‘Alilotav

כִּי דֹרֵשׁ דָּמִים אוֹתָם זָכָר לֹא שָׁכַח צַעֲקַת (עניים) עֲנָוִים:

Ki Doresh Damim Otam Zakhar, Lo Shakhach Tza’aqat ‘Anavim

חָנְנֵנִי ה’ רְאֵה עָנְיִי מִשֹּׂנְאָי מְרוֹמְמִי מִשַּׁעֲרֵי מָוֶת:

Chon_neni A-donai Reeh ‘Onii Misoneai Meromemi Misha’arè Mavet

לְמַעַן אֲסַפְּרָה כָּל תְּהִלָּתֶיךָ בְּשַׁעֲרֵי בַת צִיּוֹן אָגִילָה בִּישׁוּעָתֶךָ:

Lema’an Asapperàh Kol Tehillatekha Besha’arè Vat Tzion Aghilàh Bishuatekha

טָבְעוּ גוֹיִם בְּשַׁחַת עָשׂוּ בְּרֶשֶׁת זוּ טָמָנוּ נִלְכְּדָה רַגְלָם:

Tave’u Goym BeShachat ‘Assù BeReshet Zu Tamanu Nilkedàh Raglam

נוֹדַע ה’ מִשְׁפָּט עָשָׂה בְּפֹעַל כַּפָּיו נוֹקֵשׁ רָשָׁע הִגָּיוֹן סֶלָה:

Nodàh A-donai Mishpat ‘Assàh Befo’al Kappav Noqqesh Rashà Higgaion Selàh 

יָשׁוּבוּ רְשָׁעִים לִשְׁאוֹלָה כָּל גּוֹיִם שְׁכֵחֵי אֱ-לֹהִים:

Yashuvù Resha’im Lisheolah Kol Goyim Shekheçhè E-lohim 

כִּי לֹא לָנֶצַח יִשָּׁכַח אֶבְיוֹן תִּקְוַת (ענוים) עֲנִיִּים תֹּאבַד לָעַד:

Ki lo LaNetzach Ishakhach Evion Tiqvat ‘Anyim Tovad La’ad

קוּמָה ה’ אַל יָעֹז אֱנוֹשׁ יִשָּׁפְטוּ גוֹיִם עַל פָּנֶיךָ:

Qumàh A-donai Al Ya’oz Enosh Ishafetù Goim ‘Al Panekha

שִׁיתָה ה’ מוֹרָה לָהֶם יֵדְעוּ גוֹיִם אֱנוֹשׁ הֵמָּה סֶּלָה:

Shitàh A-donai Morah Lahem Yed’u Goim Enosh Hemmàh Selàh

Pubblicato da: deroryqra | gennaio 3, 2011

Tehillim 1 – Ashrè HaIsh asher lo Halakh

Trovate questo e altri tehillim traslitterati su Deror Yqrà Tehillim!

Primo capitolo dei Tehillim. Si usa recitarlo assieme ai 3 successivi la sera di Yom HaKippurim, per le loro proprietà di salvare da קרי qeri ~ polluzioni.

אַשְׁרֵי הָאִישׁ אֲשֶׁר לֹא הָלַךְ בַּעֲצַת רְשָׁעִים וּבְדֶרֶךְ חַטָּאִים לֹא עָמָד וּבְמוֹשַׁב לֵצִים לֹא יָשָׁב:

Ashrè HaIsh Asher Lo Halakh Ba’azat Resha’im uvDerekh Chattaim Lo ‘Amad UvMoshav Letzim Lo Yasshav

כִּי אִם בְּתוֹרַת ה’ חֶפְצוֹ וּבְתוֹרָתוֹ יֶהְגֶּה יוֹמָם וָלָיְלָה:

Ki im BeTorat A-donai Chefzò uvToratò Yeheghè Yomam Valaylàh

וְהָיָה כְּעֵץ שָׁתוּל עַל פַּלְגֵי מָיִם אֲשֶׁר פִּרְיוֹ יִתֵּן בְּעִתּוֹ וְעָלֵהוּ לֹא יִבּוֹל וְכֹל אֲשֶׁר יַעֲשֶׂה יַצְלִיחַ:

Vehayah Ke’etz shatul ‘al Palghè Maim Asher Piriò Itten Be’ittò Ve’alehu lo ibbol vekhol asher ya’asèh yatzliach

לֹא כֵן הָרְשָׁעִים כִּי אִם כַּמֹּץ אֲשֶׁר תִּדְּפֶנּוּ רוּחַ:

Lo Khen HaResha’im Ki im Kamotz Asher Tiddefenu Ruach

עַל כֵּן לֹא יָקֻמוּ רְשָׁעִים בַּמִּשְׁפָּט וְחַטָּאִים בַּעֲדַת צַדִּיקִים:

‘Al Ken Lo Yaqumu Resha’im BaMishpat VeChataim Ba’adat Tzaddiqim

כִּי יוֹדֵעַ ה’ דֶּרֶךְ צַדִּיקִים וְדֶרֶךְ רְשָׁעִים תֹּאבֵד:

Ki Yode’à A-donai Derekh Tzaddiqim VeDerekh Resha’im Toved

Pubblicato da: deroryqra | dicembre 31, 2010

Nes Tokh Nes – La Verga/Serpente ed un assaggio di sangue

Visitateci sul nostro nuovo blog: http://deroryqra.blogspot.com

לרפואה שלמה לכל חולה ע”י ובכללם לרפאל משה בן יהודית הי”ו

Volevo riportare integralmente un passo, che può essere d’esempio lampante per ottenere una maggiore comprensione delle 10 מכות Makkot, le cosiddette 10 piaghe d’Egitto.

Siamo prima dell’inizio delle Makkot, termine che letteralmente significa “botte” “fustigazioni”. Moshèh e Aharon ricevono il Comando Divino di andare dal Faraone e dargli un segno che HQB”H (acronimo di הקב”ה  הקדוש ברוך הואHaQadosh Barukh Hu ~ Il Santo Benedetto Egli Sia) vuole che gli Ebrei escano dall’Egitto, arrivando al famoso ed esemplare caso della verga che si tramuta in serpente. Voglio però vederlo nei versetti stessi.

Il testo

Riporta la Toràh nella Parashàh di Vaerà (7,8-13):

וַיֹּאמֶר ה’ אֶל מֹשֶׁה וְאֶל אַהֲרֹן לֵאמֹר:  (ט) כִּי יְדַבֵּר אֲלֵכֶם פַּרְעֹה לֵאמֹר תְּנוּ לָכֶם מוֹפֵת וְאָמַרְתָּ אֶל אַהֲרֹן קַח אֶת מַטְּךָ וְהַשְׁלֵךְ לִפְנֵי פַרְעֹה יְהִי לְתַנִּין: (י) וַיָּבֹא מֹשֶׁה וְאַהֲרֹן אֶל פַּרְעֹה וַיַּעַשׂוּ כֵן כַּאֲשֶׁר צִוָּה ה’ וַיַּשְׁלֵךְ אַהֲרֹן אֶת מַטֵּהוּ לִפְנֵי פַרְעֹה וְלִפְנֵי עֲבָדָיו וַיְהִי לְתַנִּין: (יא) וַיִּקְרָא גַּם פַּרְעֹה לַחֲכָמִים וְלַמְכַשְּׁפִים וַיַּעֲשׂוּ גַם הֵם חַרְטֻמֵּי מִצְרַיִם בְּלַהֲטֵיהֶם כֵּן: (יב) וַיַּשְׁלִיכוּ אִישׁ מַטֵּהוּ וַיִּהְיוּ לְתַנִּינִם וַיִּבְלַע מַטֵּה אַהֲרֹן אֶת מַטֹּתָם: (יג) וַיֶּחֱזַק לֵב פַּרְעֹה וְלֹא שָׁמַע אֲלֵהֶם כַּאֲשֶׁר דִּבֶּר ה’:

(8) E disse HaShem a Moshèh ed Aharon dicendo: (9) Quando parlerà con voi il Faraone dicendo ‘Datemi un segno’ e (tu Moshèh) dirai ad Aharon ‘Prendi la tua Verga e gettala davanti al Faraone’ e sarà un serpente (10) E venne Moshèh e Aharon dal Faraone e fecero così, come ha comandato HaShem, e gettò Aharon la sua Verga davanti al Faraone e davanti ai suoi servi, e fu (si trasformò) in un serpente (11) e chiamò anche il Faraone ai saggi e a stregoni e fecero anch’essi i maghi d’Egitto, con i loro incantesimi la stessa cosa. (12) E gettarono ognuno la sua verga i si trasformarono in serpenti e ingoiò la verga di Aharon le loro verghe (13) e si rafforzò il cuore del Faraone (nella sua ostinazione) e non li ascoltò come ha affermato HaShem.

Il Nes

Quindi abbiamo molti גלויים ניסים Nissim Gheluim ~ Miracoli Evidenti; il primo tra tutti la trasformazione effettiva della verga in serpente, cosa che è replicabile (senza entrare troppo nel merito della questione) anche con stregoneria, illusionismo o altro. Il non replicabile sta in tutti i dettagli della cosa, nella serie dei cosidetti נס בתוך נס Nes betokh Nes ~ Miracolo nel Miracolo.

Il primo è evidente nel testo, è lampante anche solo nella traduzione, basta leggersela! Dopo essersi trasformata in serpente, la verga ritorna nel suo stato originale ed ingoia (la verga da verga) tutte le altre verghe. La cosa più comune e ovvia sarebbe il serpente che ingoia i serpenti, qui abbiamo una cosa contro natura in modo evidente. Non è magia, non è stregoneria, né illusionismo – le verghe altrui spariscono dalla faccia della terra, esattamente come è sparito ciò che ho mangiato a colazione.

Anticipo chi non avesse chiaro una cosa – se la Toràh voleva dire che il serpente di Aharon mangiò gli altri serpenti poteva dirlo esplicitamente – sarebbe stato chiaro sufficientemente. In ogni caso Rashì preferisce sottolinearlo esplicitamente per evitare ogni sorta di dubbio.

E non siamo ancora alle Makkot…

Questa non è ancora una delle 10 Makkot, ma solo un piccolo assaggio. In ognuna delle Makkot ci sono Nissim betokh Nissim a non finire… Basta stare attenti al testo, anche solo con la traduzione. Tanto più se leggendo anche i Midrashim. Maggiore è la comprensione del Nes nei suoi dettagli, maggiore è la nostra comprensione di che tipo di “amministrazione iperdettagliata” (השגחה Hashgachàh) HQB”H utilizza ogni singolo istante per gestire tutto l’Universo – gli esempi egiziani sono stati sfruttati da HQB”H per rendere noto a chiunque che nulla è impossibile, che tutto è gestito nei più minimi dettagli – dal mare al cielo per passare dalla terra, arrivando persino a gestire a livello molecolare ogni singolo dettaglio.

Un esempio (in brevissima) per esplicare l’affermazione. Nella Makkàh del דם Dam ~ sangue, in cui tutta l’acqua si trasforma in sangue completamente, con tutte le caratteristiche del sangue – colore, odore, sapore etc. rendendone impossibile l’utilizzo. Persino i pesci del Nilo sono morti (decreto dovuto all’aver mangiato i bambini ebrei fatti annegare nel nilo all’inizio della schiavitù). D’altra parte ogni singolo ebreo, nel momento stesso in cui aveva quello stesso sangue, si trasformava in acqua, pura e cristallina. Persino se un egiziano ed un ebreo bevevano dallo stesso bicchiere lo stesso contenuto contemporaneamente, il primo beveva sangue al 100%, mentre il secondo acqua pura. L’unico sistema per gli egiziani di avere acqua effettivamente era comprarla dagli ebrei (oppure uscire dal confine egiziano – l’acqua era tutta sangue solo entro il vasto confine). Dopo essere stata comprata l’acqua rimaneva tale. Arriviamo ad un livello di interazione oltre ogni singola molecola, poiché anche nel contenuto di un bicchiere stesso, il sangue e l’acqua si dividono. Inoltre – ogni acqua venduta rimane acqua. Quindi è come se fosse data  all’acqua la possibilità di riconoscere la cosa. Non è l’acqua che riconosce – è HQB”H che gestisce ogni singola cosa in ogni singolo istante.

Yehi Ratzon che possiamo renderci sempre più conto dell’Hashgachàh Divina.

Shabbat Shalom

 

P.s. appositamente Mattèh non è stato tradotto come bastone, ma come verga, poiché non era un semplice bastone di legno, bensì una verga enorme di zaffiro, che ha una lunga storia dai tempi di Adam HaRishon nel Gan ‘Eden. Rimando ad altra occasione ב”נ וב”ש בס”ד.

P.p.s. Vi ricordo ancora la necessità di rafforzare la Shemirat Shabbat, sempre, ma in particolare questo Shabbat.

לרפואה שלמה לכל חולה ע”י ובכללם רפאל משה בן יהודית הי”ו

Trovate questo e altri tehillim traslitterati su Deror Yqrà Tehillim!

מַשְׂכִּיל לְדָוִד בִּהְיוֹתוֹ בַמְּעָרָה תְפִלָּה

Maskil LeDavid BiHyotò BaMe’aràh Tefillàh

קוֹלִי אֶל ה’ אֶזְעָק קוֹלִי אֶל ה’ אֶתְחַנָּן

Qolì El A-donai Ez’aq, Qolì el A-donai Etchannan

אֶשְׁפֹּךְ לְפָנָיו שִׂיחִי צָרָתִי לְפָנָיו אַגִּיד

Eshpokh Lefanav Sichì, Tzaratì Lefanav Agghid

בְּהִתְעַטֵּף עָלַי רוּחִי וְאַתָּה יָדַעְתָּ נְתִיבָתִי בְּאֹרַח זוּ אֲהַלֵּךְ טָמְנוּ פַח לִי

Behit’attef  ‘alai Ruchì, VeAttàh Yada’tà Netivati, Beorach Zu Aahallekh, Tamenù Pach Li

הַבֵּיט יָמִין וּרְאֵה וְאֵין לִי מַכִּיר אָבַד מָנוֹס מִמֶּנִּי אֵין דּוֹרֵשׁ לְנַפְשִׁי

Habbet Yamin urèeh VeEn Li Makkir, Avad Manos Mimmeni, En Doresh LeNafshì

זָעַקְתִּי אֵלֶיךָ ה’ אָמַרְתִּי אַתָּה מַחְסִי חֶלְקִי בְּאֶרֶץ הַחַיִּים

Za’aqati Elekhà A-donai, Amarti Attàh Machsì, Chelqì BeEretz HaChajim

הַקְשִׁיבָה אֶל רִנָּתִי כִּי דַלּוֹתִי מְאֹד הַצִּילֵנִי מֵרֹדְפַי כִּי אָמְצוּ מִמֶּנִּי

Haqshivàh el Rinnati, Ki Dalloti Meod, Hatzileni Merodefai Ki Ametzù Mimmeni

הוֹצִיאָה מִמַּסְגֵּר נַפְשִׁי לְהוֹדוֹת אֶת שְׁמֶךָ בִּי יַכְתִּרוּ צַדִּיקִים כִּי תִגְמֹל עָלָי

Hotziàh Mimasgher Nafshì Lehodot Et Shemekhà Bi Yachtiru Tzaddiqim Ki Tighmol ‘Alai

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